
Scopriamo dove trovare la famosa curva e come vedere se si sta appiattendo con i migliori grafici e dati per il monitoraggio del coronavirus
Il coronavirus ha ormai raggiunto quasi ogni angolo del mondo, tenendo miliardi di persone a casa. La malattia respiratoria che provoca il COVID-19, presenta una vasta gamma di sintomi e un lungo periodo di incubazione; quando la maggior parte delle persone si accorge di essere malata, potrebbe aver diffuso il virus per giorni.
I notiziari sono buone fonti per specifici trend di crescita e aumenti di giorno in giorno, in particolare quando c’è un contesto locale da attenzionare. Ma se vuoi tenere traccia dei progressi matematici grezzi della pandemia, potresti aver bisogno di qualcosa di più specifico.
Ci sono molte cifre da esaminare: test eseguiti, casi confermati, ricoveri, decessi e ognuno può essere monitorato nel tempo o in base al numero totale della popolazione. Se guardi i numeri giusti, puoi avere un’idea di quanto bene stia facendo una determinata regione nel contenere un focolaio.
A tal fine, abbiamo messo insieme alcune delle risorse pubbliche più utili e alcuni fattori da tenere a mente quando controlli i dati. Questo articolo è a completamento dell’articolo che mostrava la mappa in tempo reale del coronavirus in un’unica pagina.
LINEE GUIDA GENERALI
Come molti esperti hanno detto, anche le mappe aggiornate funzionano con un certo ritardo. Le persone infette possono impiegare fino a 14 giorni per sviluppare i sintomi e potrebbero aspettare ancora di più per un test, o non vengono affatto testate. Quindi ci vuole un po’ per vedere gli effetti del distanziamento sociale e delle misure di quarantena.
Devi sempre pensare: ciò che osservo oggi è il risultato di ciò che abbiamo scelto di fare un paio di settimane fa.
MAPPA DEL CORONAVIRUS ELABORATA DALLA JOHNS HOPKINS
Il Center for Systems Science and Engineering (CSSE) della Johns Hopkins University ha creato uno dei modi più semplici per rintracciare il virus in tutto il mondo. La mappa aggrega i dati provenienti da 17 fonti, tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e diversi singoli governi. Il sito riporta i casi totali per paese o hotspot, il numero di decessi e, più ottimisticamente, il numero di persone che si sono riprese.
Se vuoi una visione generale della portata della pandemia, questo è un punto di partenza perfetto. I dati possono essere filtrati in vari modi, il che può influire sulla visualizzazione di uno dei migliori grafici per seguire l’epidemida da coronavirus.
MAPPA DEL CORONAVIRUS IN ITALIA
Per valutare la situazione italiana questa è la mappa in tempo reale fornita dalla Protezione Civile.

91-DIVOC
Probabilmente hai sentito la frase “appiattire la curva”. Fondamentalmente, se possiamo rallentare abbastanza la diffusione del virus, possiamo mantenere le infezioni a un livello gestibile in modo che gli ospedali non vengano sopraffatti.
Come misuriamo quella curva? 91-DIVOC, un sito creato dal professore di informatica associato dell’Università dell’Illinois Wade Fagen-Ulmschneider estrae i dati dalla dashboard di Stanford e li traccia su un grafico che confronta diversi paesi, con la cronologia di ciascuna posizione a partire dal giorno in cui ha riportato i primi 100 casi.
Si tratta di uno dei migliori grafici per seguire la pandemia coronavirus perchè contrassegna non solo la crescita assoluta dei casi, ma la velocità con cui i casi raddoppiano, aiutando i lettori a valutare se un focolaio sta rallentando.
91-DIVOC aiuta anche a dimostrare il valore dei grafici logaritmici. In questo momento, un semplice grafico lineare può mostrare un salto apparentemente esponenziale nei casi COVID-19, che riflette accuratamente come il virus sta colpendo le persone. Le scale logaritmiche rappresentano una curva esponenziale come una linea retta, nel frattempo, quindi è più facile individuare i cambiamenti più sottili nel tasso di infezioni.
Una piccola recessione potrebbe sembrare una sensazione positiva se sei in un hotspot. Ma è anche un segno che il virus non è inarrestabile, soprattutto se aziende e governi aiutano a mantenere le persone al sicuro e (quando possibile) a casa.
WORLDOMETER
Worldometer è un sito di riferimento generale che aggrega i numeri dei casi. Traccia dati da agenzie governative e rapporti mediatici affidabili, ed è una delle fonti per la mappa della Johns Hopkins. E’ un buon promemoria per ricontrollare eventuali tendenze seriamente allarmanti insieme ad altri siti di raccolta dati.

MAPPA DEL CORONAVIRUS DI GOOGLE
Fra i migliori grafici per il coronavirus non potevamo tralasciare il sito di Google viene aggiornato costantemente e offre una mappa interattiva molto utile per una visione d’insieme della pandemia.
E’ importante tenere presente le percentuali d’errore che tutti questi dati racchiudono, che purtroppo sono molto elevate visto che i numeri di contagio si riferiscono, nella maggior parte dei paesi, ai casi positivi rispetto ai tamponi eseguiti. Questi numeri purtroppo sono molto sottostimati rispetto al totale degli infetti che, per varie ragioni (prima fra tutte i famosi “asintomatici” che possono contagiare altre persone ma spesso non si accorgono di essere infetti) nella maggior parte dei casi non vengono analizzati.
Per concludere, qui sotto potete vedere una curva teorica che mostra il livello di contagio da coronavirus con e senza le misure restrittive.
